Dare un compito alla dimostrazione
Una demo può rendere comprensibile una proposta prima di costruirla completamente. Può anche mostrare un percorso già operativo. Il suo valore aumenta quando sappiamo quale di questi compiti stia svolgendo.
Un checkout simulato aiuta a discutere la sequenza delle schermate. La prova di un pagamento richiede invece il controllo dei passaggi del relativo sistema, con un ambiente dichiarato.
Conservare la provenienza dei materiali
Un video può derivare da un set dimostrativo, da una registrazione o da un montaggio. La libreria media dell’External Engine distingue sorgenti, master e derivati. Questa organizzazione aiuta a capire che cosa stiamo mostrando e quale versione sia stata revisionata.
La revisione di un contenuto non prova da sola i risultati di un cliente. I testi che accompagnano il video devono conservare la distinzione fra esempio, funzione provata ed esito osservato.
Usare bene anche i prototipi
Un concept come Chupeco può essere discusso per percorso, modello e chiarezza dell’idea. La ricerca su oggetti e informazioni richiede poi verifiche proprie sugli aspetti fisici.
Spiegare il perimetro della demo permette a chi la guarda di formulare la domanda successiva e di valutare il progetto con criteri pertinenti.